In Italia le normative in vigore fino ad oggi (legge 373 e la legge 10 del '91) giustamente si sono occupate dei consumi invernali, trascurando i sistemi per il risparmio sulla climatizzazione.

Oggi il proliferare degli impianti condizionamento ed il loro uso inteso collegato alla necessità di comfort termico estivo rende impossibile nella valutazione dei consumi annuali di un edificio trascurare quelli estivi. Purtroppo anche la Direttiva Europea 91/2002, entrata in vigore con il Dlg 192/2005 effettua un sofisticato sistema di calcolo per la fase invernale considerando solo marginalmente quelli estivi.
In un momento storico in cui l'emergenza energetica si manifesta in molteplici versioni, dal rischio blackout, alla riduzione delle riserve energetiche, dall'aumento del costo del petrolio fino ai ritardi sulle nuove politiche energetiche; interventi atti a ridurre fino al 20% dei costi dovuti al consumo di energia elettrica dei sistemi di condizionamento ambientale nei mesi estivi, mediante applicazione di pellicole a controllo solare per vetri, è sicuramente una delle soluzioni più efficaci, soprattutto tenendo in considerazione la valutazione del parametro costo-beneficio.

Nella valutazione dei carichi energetici estivi, al fine di considerare i fattori che determinano i costi energetici, vengono considerati solo quelli massimi, finalizzati al dimensionamento degli impianti di climatizzazione, senza tenere in considerazione che una riduzione dell'irraggiamento alla fonte, possa ridurre in maniera determinante, oltre che i costi al consumo di energia, anche i costi di impianto.
Quantificare il risparmio energetico, significa valutare molteplici fattori, dalla zona climatica, all'orientamento dello stabile, dalla tipologia dell'involucro edilizio, alla percentuale di superficie trasparente dello stesso.
A questo scopo, intervenire sull'esistente, evidenzia il fatto che è necessario andare ad abbattere alla fonte la causa principale del riscaldamento dei locali, data dal forte irraggiamento solare sulle superfici trasparenti, e non tanto rispondere con un potenziamento degli impianti di condizionamento, che fa lievitare i costi in maniera esponenziale, senza possibilità di ammortizzare gli interventi.

Quello che, infatti, permette di ottenere la pellicola per il controllo solare applicata al vetro, è di avvicinarsi al concetto di sostenibile, ossia garantire in un tempo limite, sicuramente inferiore al periodo di garanzia della stessa, di ammortizzare il costo iniziale dell'installazione, mediante il risparmio energetico, considerato dal punto di vista della riduzione dei costi per il consumo di energia elettrica richiesti dagli impianti di condizionamento.
Le pellicole oscuranti per vetri permettono di respingere un'alta percentuale del calore irraggiato dal sole, alcune pellicole per vetri consentono di ridurre la dispersione del calore in inverno.
L'installazione delle pellicole per vetri comporta un miglior confort ambientale, una riduzione dei costi di climatizzazione e una protezione dall'abbaglio solare e dai raggi UV. L'isolamento delle superfici vetrate con le pellicole oscuranti per finestre è una delle prime misure da prendere in un valido programma di isolamento.
Con le pellicole per vetri la gestione del microclima in ogni locale è più facilmente controllabile grazie al fatto che si può ridurre drasticamente la differenza di temperatura tra locali.
Inoltre le pellicole per vetri aumentano la sicurezza da atti vandalici, esplosioni e sguardi indiscreti.
Nonostante sia un'invenzione piuttosto recente, attualmente si possono avere pellicole antisolari per vetri in molteplici versioni, tonalità e colori , con diversi gradi di riflessione dell'energia solare, diversi spessori e qualità.

































